Level 8 Level 10
Level 9

Cinetica Enzimatica


26 words 0 ignored

Ready to learn       Ready to review

Ignore words

Check the boxes below to ignore/unignore words, then click save at the bottom. Ignored words will never appear in any learning session.

All None

Ignore?
velocità di reazione
quantità di prodotto formatosi o del substrato scomparso nell'unità di tempo. decresce con il tempo a causa di: 1-diminuizione concentrazione substrato, 2-accumulo prodotto 3-denaturazione o deattivazione dell'enzima
velocità iniziale
velocità di una reazione, misurata nel più piccolo intervallo di tempo, in modo da non risentire del rallentamento, ed essere quindi più fedele.
concentrazione
per una determinata concentrazione di substrato la V0 è proporzionale alla...............dell'enzima.
iperbolica
ad una determinata concentrazione del substrato la variazione della concetrazione del substrato [S] fà variare la V0 secondo una curva ...............
direttamente
V0 è ....................... proporzionale a [S].
Vmax
Velocità massima di una reazione, per una certa concentrazione di substrato. Aumentando ancora la concentrazione di S non aumenta più la v0.
teoria di Michaelis-Menten
l'enzima E (a concentrazione costante) reagisce con substrato (S) per formare il complesso enzima substrato (E-S), questo và incontro ad una trasformazione molecolare che porta lla lberazione del prod
costante di michaelis menten
Km, corrisponde alla concentrazione del substrato, in corrispondenza della quale v0 è semimassimale. esprime quantitativamente l'affinità dell'enzima per il substrato.
Michaelis Menten
http://www.chimicamo.org/chimica-fisica/equazione-di-michaelis-menten.html
PH ottimale
PH al quale l'attivià dell'enzima è massima, sopra e sotto qeusto valore l'attività diminuisce (curva a campana), diminuizione per piccoli spostamenti è reversibile, ampie variazioni di PH invece possono indurre inattivazione dell'enzima.
temperatura
al suo aumento corrismonde un aumento della velocità di reazione, fino a valori limite variabili (ma in genere entro i 40-45°C) ove le proteine enzimatiche vengono denaturate.
inibitori irreversibili
formano legami covalenti stabili con residui aminoacidici dell'enzima, indispensabili per l'attività enzimatica. es. monoiodoacetato che reagisce con gruppi tiolici (-SH)
inibitori reversibili
reagiscono reversibilmente con l'enzima secondo un equilibrio la cui costante Ki è espressione quantitativa dell'affinità dell'inibitore x l'enzima.
agenti denaturanti
sono quelle sostanze che denaturano o demoliscono la molecola enzimatica.
inibizione competitiva
si verifica quando un enzima viene a contatto con un composto strutturalmente simile al substrato naturale.Si crea una competizione tra substrato e inibitore. è reversibile per aumento di [S]
inibizione competitiva
non modifica la Vmax ma eleva la Km.
inibizione non competitiva
l'inibitore si lega reversibilmente all'enzima, ma non in corrispondenza del sito attivo tanto che può formarsi E-I come E-S-I.viene cmq inibita la formazione di P
inibizione non competitiva
non viene modificata dall'elevazione di [S]. Non modifica la Km ma diminuisce la Vmax
inibizione incompetitiva
l'inibitore si lega solo con la forma E-S portando simultaneamente ad una diminuizione sia della Km sia della Vmax.
Inibizione da prodotti
avviene sia per diminuizione di S, sia x aumento della reazione inversa. Tuttavia alcuni enzimi come Esochinasi o glucosio-6-fosfato fosfatasi sono inibiti da P molto più di quanto ci si potrebbe aspettare, in questi casi si ha inibizione competitiva reversibile.
sulfamicidi
analoghi dell'acido paraaminobenzoicoagiscono x competizione con questo fattore di crescita dei batteri, bloccando enzimi necessari per il loro sviluppo/riproduzione,
antifolici
competono con gli acidi folici necessari per la rirpoduzione cellulare (neoplasie, in particolare leucemie)
allopurinolo
inibitore della xantina ossidasi, enzima che produce acido urico. impiego x cura iperuricemie e nella gotta
neostigmina
inibitore competitivo della acetil-colinesterasi. utilizzo nel blocco neuromuscolare e nel trattamento della miastenia gravis, malattia in cui i recettori postsinaptici per l'acetilcolina sono scarsi,